La cosa più bella del viaggio

« La tartaruga disse a Zeus: “Voglio una casa tutta per me, in modo che vi possa entrare solo chi dico io!”.
Zeus rispose: “Avrai una casa tutta tua, ma ci potrai entrare solo tu!” »
(Esopo)

 

 

La tartaruga rappresenta il mondo: il cielo è la sua corazza ricurva, il corpo la terra. La tartaruga, dopo il cane, è l’animale del mio cuore. Per questo un viaggio osservando tartarughe giganti è un viaggio perfetto

Galapagos: tartarugone ovunque!

Galapagos: tartarugone ovunque!

viaggi in spagna 1

amore a prima vista

guarda come è piccolo l'uccellino che le sta vicino!

guarda come è piccolo l’uccellino che le sta vicino!

madrid viaggi

buon appetito!

tutti gli animali sono stupendi
uccelli
iguana rossa
iguane

granchi galapagos
Blue-footed Booby / Blaufusstoelpel
ma come le tartarughe nessuno mai

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Domani è un BEL giorno!

È tutto il giorno che mi sento euforica per il mio programma di domani.
Vado a lavoro e sto tutta concentrata, pensando a domani. Parlo in inglese e riesco pure a litigare (in inglese!) con una energia tutta nuova che me la dà il domani. Vado in piscina e nuoto più forte, schiaccio l’acqua pensando che sono i minuti che mi separano da domani. Chiamo il centralino di Alitalia così, por maruja, per essere sicura che mi garantiscono la combinazione dei voli, perché domani un volo mi porterá in PUGLIA. E allora sono diverse ore che penso a cosa scrivere in questo post, a qualcosa di bello su Madrid per fare un saluto educato a questa straordinaria città, mia signora e padrona, ma nella mia mente si inseguono solo immagini della mia terra. Mammaepapà, ulivi, mare, caldo, mozzarelle, murgia, focaccia, spighe di grano, panzerotti, taralli, casa di zia, il motorino del liceo, friselle, olio buono, mare, primitivo, scamorze… la puglia si gonfia nella mia testa, come un enorme palloncino di plastica, si fa grande, più grande di Madrid, della Spagna, di tutto.

Il mondo stesso diventa Puglia, le costellazioni rispecchiano le posizioni dei pomodori sulla focaccia, le ricette del mondo si annullano davanti ad un piatto di patate riso e cozze, le onde del mare disegnano infinite orecchiette, le auto che vedo dalla finestra sono cavatelli che corrono verso pomodori scoppiettanti.
I parchi sono gigantesche foglie di basilico, le nuvole mozzarelle fresche grondanti di latte. Il sushi una stronzata, voglio il pesce crudo con il limone, il pesce crudo vero. E se tutte queste tristissime baguettes da 40 centesimi fossero proibite? E se il cinese sotto casa vendesse il pane di Altamura? E se tutta Madrid fosse straripante di pane di Altamura, la smetterebbero di mangiare il pan bimbo questi spagnoli del piffero!??!?!

anche questo è Puglia!

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Buona festa della MAMMA!

Questo fine settimana qui che stiamo ancora vivendo ma quasi volge al termine sono stata a Milano.

Di Milano è facile dire delle cose brutte (soprattutto per chi come me viene dalla Puglia), ma secondo me questa città qui ha anche tantissime cose belle, che me la fanno stare simpatica. Per esempio Milano si vende bene, e fa in modo che tutto quello che succede lì è figo.
Questo week end avevano messo delle rane su delle terrazze dei navigli, e non si capiva il perchè, però alla fine l’effetto era bello e la gente si sentiva molto figa pagando un cocktail 10 euro e bevendolo sotto una ranona di plastica

La cosa più bella che ho visto a Milano sono stati, oltre i miei nipotini, mamma e papà

bellissimi

La cosa più tenerina l’incontro tra il cane più grande del mondo e un cane piccolo

sarà amore???

la cosa più strambotica il punk con i capelli lunghi

La cosa più buona è stata ovviamente LA PASTA!!

A Milano tutto è elegantino e carino, invece a Madrid ci piace il zozzo.

Quando sto a Milano mi immagino come sarebbe la mia vita lì ma la rappresentazione di me in quella città non mi soddisfa. La città urla PRODUCI-CONSUMA-MUORI mentre Madrid urla altre cose, ugualmente stressanti ma più poetiche, che non parlano di soldi, immagine e apparenza ma di vita.

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Di mare e di libri

In questi giorni non ho scritto niente perchè sono stata in viaggio, al mare.
Tutti gli anni PischiOne, Pei, Pedro detto Dimitri Petrof e altri amici che variano facciamo questo viaggio qui, al mare.

una cosa che madrid non ha :(

Poi questo viaggio finisce sempre di domenica, e prima di tornare a Madrid andiamo sempre al ristorante La Tana a mangiare la la paella mixta. La paella murciana (cioè di Murcia) che è diversa dalla valenciana perchè è più brodosa. A me piace di più la valenciana.

paella murciana

Questo viaggio qui è molto bello, e torno sempre abbronzata e contenta.
La cosa che più mi è piaciuta di questa vacanzona (5 giorni senza lavorare sono davvero un lusso!) è stato iniziare e finire uno dei libri più belli che abbia mai letto, dal titolo SALIENDO DE LA ESTACIÓN DE ATOCHA,(cioè “uscendo dalla stazione di Atocha”) di Ben Lerner, consigliatomi dal mio caro e sconosciuto lettore Paolo. Grazie Paolo!!
Ben è uno scrittore nato nel 1979 e che io invidio moltissimo perchè scrive proprio come vorrei scrivere io.
Nel libro Ben descrive le vicende di un giovane scrittore americano, Adán, che passa alcuni mesi a Madrid per una borsa di studio.
Adán come me gira per Madrid e racconta quello che vede e sente, ma lo fa dalla sua cultura americana, e dalla sua visione della vita un po’ nichilista. Adán fa quello che faccio io, ma meglio di me. Molto meglio di me!

La frase più bella del libro, e forse di tutti i libri che siano mai passati dalle mie mani, è
“la relación que podría haber mantenido a la favorecedora luz del subjuntivo”.
Come mi piace questa frase!!! Non voglio tradurla per non toglierle valore e poesia.


E così sono tornata a Madrid, innamorata di un personaggio di un libro, abbronzata, contenta, stanca.

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Quello che ho vissuto a Gran Canaria

Da poche ore sono tornata da Gran Canaria, una delle isole canarie dove è sempre primavera inoltrata, con 25º.
A 25º fa abbastanza caldo per andare al mare e prendere il sole, ma troppo freddo per fare il bagno, quindi io sono riuscita a immergermi solo 2 volte, per pochissimi secondi.
Per quanto abbia passato 4 giorni cercando di relativizzare il concetto adesso devo dire la verità: l’acqua delle canarie è gelida.
Mentre ero in volo per arrivare a Las Palmas de Gran Canaria mi chiedevo: sarà bella l’isola? sarà brutta? che cosa penserò? ed ecco che questo isolotto mi ha davvero sorpreso, perchè è bello e brutto allo stesso tempo e in modo molto intenso.
Una buona metà dell’isola è colonizzata da tedeschi, con palazzoni a picco sul mare, mentre l’altra metà è montagna, boschi selvaggi e spiagge deserte

l’isolotto del disequilibrio

La cosa più brutta di Gran Canaria è la Playa del Inglés, che già il nome ti farà capire, mio caro amico italiano che vuoi venire a vivere a Madrid, quanto di poco ispanico abbia questa spiaggia

grattacieli a volontà

Io la passione per la cementificazione delle coste proprio non la condivido e non la capisco.
Invece la parte più bella dell’isola è il parco naturale, che verso la costa è una specie di deserto sul mare

un paesaggio bellissimo

Mentre l’interno dell’isola è caraterizzato da rocce, boschi e montagne senza fine

Ma la cosa veramente veramente più bella di Gran Canaria sono solo loro: I CACTUS, le mie piante preferite

bellissimi!

I cactus di Gran Canaria sono veramente una cosa esagerata! mi vergogno molto dei miei cactus che tanto faticosamente sto facendo crescere da anni e anni

I miei cactus nanetti

Comunque la cosa davvero stupenda e indimenticabile di Gran Canaria è la sua specialità culinaria: PAPAS ARRUGADAS CON SALSA MOJO PICÓN.
Las PAPAS sono patatine novelle al forno

amo la patata

condite con la salsa anti-vampiro: el mojo picón, una salsa di olio, aceto, peperoncino, sale e tanto, tanto, tanto aglio, per disinfettare bocca e anima. MOJO viene da MOJAR, cioè bagnare, inzuppare, e PICÓN da  PICAR, che significa (tra tante altre cose) piccante

l’aglio non mi fa paura

In questa salsina lì alle canarie inzuppano tutto: pane, carne, papas, grissini…qualsiasi cosa, perchè di essere buona è buona e poi il mojo picón crea anche dipendenza, che ti svegli al mattino e senti il tuo corpo che desidera aglio. Poi un’altra cosa che alle canarie è buona è el platano, cioè la banana.
La banana canaria è piccola ma molto dolce e saporita, io ne vado matta!
la dimensione non è tutto
Poi l’ultima cosa che mi è piaciuta da matti è il porto di Las Palmas de Gran Canaria, che è un luogo speciale, un poco romantico e un poco nostalgico. Io guardavo il porto, con le navi, le barche, le onde e la gente, e pensavo “come farò a tornare a Madrid dove tutto è secco??” e allora oggi ero preoccupata, perchè non sapevo come sarei stata sensa l’acqua.
E invece sono arrivata a casa e sono stata bene, anche perchè come diciamo a Madrid no me queda otra, cioè non mi resta che star bene anche al secco, altrimenti domani chi sopravvive in ufficio??
E quindi niente, eccomi nuovamente sul divano di casa, con una valigia da disfare e un’altra da preparara tra 7 giorni. Sognando il mare…

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Di Parigi e della bellezza…

Ieri notte sono tornata da Parigi, che è proprio una città BELLISSIMA!!!

anche io ho sempre sognato di essere un tonno…

A Parigi le donne sembrano tutte affascinanti, ma io ho scoperto il loro segreto, il segreto della beauté française: IL ROSSETTO!
Son sempre tutte con il rossetto rosso, che dona un tocco di fascino e dannazione. Dei rossetti bellissimi! Sono stata quasi 2 ore in una profumeria un giorno, a provarli tutti: Lancome, Guerlain, Chanel, Dior… a Parigi ci sono anche dei rossetti che si chiamano “natural”, che SEMBRA non colorino e invece colorano, e ti fanno sembrare le labbra ciccione e sane anche quando sono sottili e screpolate! LI VOGLIO TUTTI!!
Il dubbio di oggi è: Dior o Chanel? Appena sciolgo questo enigma corro in profumeria!

il rossetto piace.

sono una donna, non sono una santa!

Ma la cosa che davvero mi ha impressionata di Parigi è vedere (o meglio rivedere, poichè tutte le volte che sono stata a Parigi ho avuto questo stesso identico pensiero, ma questa volta che sono più adulta delle altre volte l’ho avuto anche più forte) quello che succede nella sala 6 del 1º piano del Louvre, cioè davanti alla Monna Lisa.
Davanti la Monna Lisa la gente impazzisce, si accalca e fa foto con tutto quello che può

colleghi turisti, esattamente perchè state facendo queste foto???

Questa immagine, dei miei colleghi turisti matti facendo foto a un quadro mondialmente riconosciuto come “opera d’arte”, mi fa sempre sorgere un grande enigma: ma siamo sicuri che quest’opera per noi, per il nostro personale gusto, sia bella davvero?? o più semplicemente siamo stati educati così, a pensare che la Monna Lisa o Pinco Pallino sono delle opere d’arte e quindi ci sentiamo in dovere, anche inconsciamente, di andare a vedere questi dipinti e apprezzarli e intrappolarli nei nostri supporti digitali?
Insomma io me lo chiedo perchè non vorrei che i miei colleghi turisti per correre dalla Mona Lisa dimentichino di osservare gli altri dipinti,che proprio al 1º piano del Louvre abbondano di bellezza in quanto la collezione si chiama Pittura Italiana e la verità è che noi italiani facciamo quasi tutto male, ma le cose d’arte le facciamo benissimo!
Io, per esempio, sono andata a vedere i turisti che fotografavano la Monna, però non mi son fatta distrarre! ho fatto dei gran giri e ho trovato il mio quadro favorito: la Crocifissione del Bellini

La Crocifissione anche conosciuta come Il Calvario, 1465-70

Guardando questo quadro io prima ho sentito il petto tutto gonfio di italianità, che non mi capita quasi mai di sentire l’orgoglio di essere italiana e invece l’altro giorno Bellini mi ha proprio inorgoglita, e poi sempra dopo aver passato del tempo guardando questa Crocifissione io non son più tanto sicura che Cristo non sia mai esistito.

Dobbiamo sempre cercare la bellezza, ma quella che ci appassiona personalmente! Non semplicemente limitarci a riconoscere i gusti estetici che ci hanno inculcato!

E adesso, per non deludere i miei compaesani, devo concludere con l’unica frase possibile su Parigi:
Se Parigi avesse lu mere sarebbe una piccola Beri

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Quello che mi piace di M&M

Quello che mi piace di Madrid quando fa freddo è andare in giro a guardare gli edifici. Quelli del centro, che la periferia di Madrid è proprio raccapricciante.

Madrid congelata

Entrare nei bar e bere un bicchiere di CALDO

un caldo caldo

Guardare i mimi per strada

Questo signore lotta contro il tempo, come me.

Sedermi davanti al jardín vertical aspettando l’estate

bello bello

Domani ho un volo per Milano e sono contenta.
Quello che mi piace di Milano sono LE SCRITTE SUI MURI. In quanto a scritte sui muri Roma vince Milano e stravince Madrid, ma io domani vado a Milano e non a Roma, quindi mi accontento delle scritte di Milano. Vorrei cogliere l’occasione di questo post per invitare la gente che dice che Milano è brutta a leggerla. Milano ascoltata è brutta, ma letta è molto bella.
È così poetico scrivere pensieri, riflessioni e speranze sui muri!

dichiarazioni

saggi consigli

rivendicazioni

dure verità

Durissime verità!

bisogni

Se anche Madrid avesse delle scritte sui muri secondo me si starebbe ancora meglio qui. A me per esempio non peserebbe tanto camminare per 800 metri per arrivare alla metro, perchè lo farei con la speranza/sicurezza di trovare una scritta sui muri che mi dirà qualcosa, che mi scalderà il cuore.

non dimentichiamo!

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A Vienna (parte seconda)

A Vienna fa un freddo cane che non ho fatto foto perchè non avevo i guanti (e anche perchè avevo dimenticato la macchinetta in hotel, però quello mi fa vergogna dirlo).
A Vienna si parla tedesco. Il tedesco sembra una lingua creata apposta per non essere capita da nessuno.
A Vienna ci sono pizzerie ogni due per tre, che se mi fermo qui una settimana inizio a rotolare.
A Vienna nei bar nessuno grida e c’è la musica classica.
A Vienna alle 18.00 i negozi chiudono, che io penso che per via degli orari di lavoro singolari di ognuno secondo me c’è gente che non ha mai visto un negozio aperto, a Vienna.
A Vienna ci sono un sacco di pasticcerie, il che probabilmente spiega perchè i viennesi da adulti sono tutti ciccioni.
A Vienna sembra che non ci sia molto da fare, che penso che la gente si debba innamorare molto spesso qui a Vienna, per far passare il tempo.
A Vienna le vetrine dei negozi non sono belle come in Italia, ma le caffetterie sono anche più belle.
A Vienna io oggi sono inciampata e quasi mi rompevo un dente, per il freddo che fa qui che ti scordina tutti i movimenti.
A Vienna mi viene molta nostalgia nel cuore, per gli amici che stanno a Madrid (la nostalgia per gli amici che stanno in italia è ormai congenita nel mio essere).
Siccome secondo me Vienna la capisci solo se hai il pischello vicino e io il pischello ce l’ho a Madrid io questa città non riesco ad amarla molto.
A Vienna ci sono un botto di mercatini di Natale, e mille milioni di luci scintillanti che se ti piace il superfluo dici che queste cose sono bellissime, però io sono abbastanza essenziale quindi resto un pò così, che non so che dire.
A Vienna il Natale piace così tanto che pure le hostess della compagnia di bandiera austriaca, la Austrian Airlines, le vestono da decorazione natalizia (ANCHE LE CALZE!), che in confronto le hostess di Ryanair sembrano vestite da Armani.

signorina, mi dispiace tanto!

Insomma Madrid non è Vienna, ma soprattutto VIENNA NON È MADRID!

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Vienna, che dire di te???

Ed eccomi a Vienna! Vienna, così italiana, così tedesca… ma l’Austria che è???
Allora premetto che mi devo sbrigare perchè alle 19.30 ho la CENA (19.30) con i colleghi, ma scrivo un post perchè nel brevissimo tragitto dall’ufficio all’hotel ho visto cose che meritano di essere riportate:
il signore in accappatoio on the street

prendere un the pre strada in accappatoio: c'è a chi piace!

per passare inosservati...

La moda inverno 2012/13: il cappello col pon pon!

Il manichino della “zebra a lutto”: senza parole

signora che entri in questo negozio dopo aver visto il manichino: NON FARLO!

19 novembre: BUON NATALE!

qui al nord è già natale!

Gli animaletti di ceramica dimensioni reali: quello che vorrei!

MAMMA: HO PAURA!!!!

va bhè, vado a cenare! ciao!

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Per essere felici

Io oggi non mi ricordo quasi niente di ieri, però si che mi ricordo che la mia cara amica Erika (con K) mi ha detto che Osho le ha detto (a lei e a tutti, anche a te mio caro amico italiano che vuoi venire a vivere a Madrid!) che noi la vita la dobbiamo vivere come un ruscello di acqua che scorre, e non come uno stagno.
Cioè insomma che anche se i cambi fanno paura il futuro è criptico e la vita inclemente noi dobbiamo vivere trattenendo le cose positive e non avendo paura che le cose cambino. Erika con K, ho capito bene o non ho capito un cazzo?
Supponendo che abbia capito bene e supponendo che questo Osho sia davvero un saggio e non uno sfigato qualsiasi come quasi tutti io ho pensato di provarci a fare quello che dice Osho, di essere ruscelli e non stagni.

Prendi qualcosa per essere felice? Si, decisioni

Porvaci pure tu!

A proposito di felicitá: caro sconosciuto amico lettore se nei prossimi giorni vieni a Madrid capital per favore mi scrivi a chechi@vivereamadrid.it? Ho bisogno di un corriere di parmigiano, ovviamente pago il formaggio e se sei simpatico di offro pure una birra. Aiutami ad essere felice e non avere carenze di calcio. Grazie!

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¡NO PUEDO CON EL CULO! (jjeejeje)

C’è una sola cosa che rende il ritorno a Madrid duro e triste: l’aver conosciuto in Italia un omino stupendo ed essermene perdutamente innamorata…ecco a voi CICCIO, il mio nuovo nipotino!!

Ciccio nella sua 4ª ora di vita

Siccome Ciccio mi ha trasmesso serenità e innocenza io in Italia sono stata bene. Poi qualche ora fa sono atterrata a Madrid e la vita mi ha nuovamente aggredita con tutte le sue faccende quotidiane e senza entrare nel personale oggi parlerò di una espressione spagnola che fa proprio per me: ¡NO PUEDO CON EL CULO!
Questa piccola frasetta sembra straripi volgarità, e invece è un’espressione molto comune e non troppo grossolana che indica situazioni di stanchezza estrema. Siccome il culo pesa no poder con el culo significa che si è talmente tanto stanchi da non riuscire a fare nulla!

Ecco io fino a lunedì no puedo con el culo, quindi mio caro amico italiano che vuoi venire a vivere a Madrid ti chiedo davvero scusa se la qualità dei miei post ultimamente è precipitata verso il nucleo terrestre!
Presto (questo we) cambieró casa, disferó i cartoni, potró finalmente recuperare le mie robe invernali dalla casa di Dimitri Petrof, ricominceró a vedere i miei amici e reinserirmi nel tessuto sociale madrileño e la mia vita tornerá ad essere normale: non vedo l’ora!!!

A proposito di culo la cosa piú interessante dei miei giorni a Barcellona (pre-Italia) è stata la mutanda-culona, capo basic per le acule come me!

piú culo per tutti!

Invece la cosa più strabiliante di Barcellona era la vista del mio hotel: case su case su case. Vite su vite su vite. Questo mondo è disordinato, ma Cicco lo migliorerá.

potrei passare ore e ore a guardare questa immagine...

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